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1914–1922

Gli «anni russi»


Nel 1915, a Vitebsk, Chagall sposa Bella Rosenfeld che, nel 1916, dà alla luce la loro figlia Ida.
Il pittore espone a Mosca e San Pietroburgo e frequenta gli intellettuali e gli artisti d’avanguardia.

Nel 1917, Chagall aderisce agli ideali della Rivoluzione d’ottobre: gli Ebrei dell’impero russo ottengono finalmente il diritto di cittadinanza. Dopo la sua nomina in qualità di direttore di una scuola popolare delle Belli Arti quindi di commissario delle Belle Arti di Vitebsk, crede di poter cambiare le mentalità grazie alle pratiche artistiche. Tuttavia, il suo contributo al primo anniversario della rivoluzione russa viene frainteso dalle nuove autorità e dai professori che ha fatto venire da San Pietroburgo e Mosca nella sua scuola. Malevitch, Lissitzky, Pougny ed altri, tutti suprematisti, entrano in conflitto aperto con lui ed ottengono la sua partenza.

Nel 1920, si installa a Mosca dove realizza le decorazioni sceniche del Teatro ebraico, ritenuto essere, oggi, il suo primo capolavoro giovanile. Nonostante le sue ristrettezze economiche, vive un intenso periodo artistico caratterizzato dalla realizzazione di numerosi quadri (La Passeggiata, 1917-18, Museo di Stato Russo, San Pietroburgo – Sopra la città, 1914-18, Galleria Tretyakov, Mosca - L'Apparizione, collezione privata, San Pietroburgo) adoperando una tecnica disegnativacompatta e colori chiari e forti. Sviluppa una visione personale dove si mescolano la fantasia, il fantastico e le  influenze del cubismo e del suprematismo.
Nel 1922, lascia la Russia per recarsi a Berlino dove viene accolto come un pittore affermato  grazie al lavoro del mercante Walden. Lo stesso anno, l’editore Paul Cassier gli popone di pubblicare il suo testo autobiografico "Ma Vie" con delle illustrazioni che saranno poi stampate autonomamente nel 1923, in quanto il testo si rivelò essere di difficile traduzione