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1923-1939

Il periodo tra le due guerre mondiali a Parigi


Nel 1923, Chagall si installa a Parigi con la sua famiglia. Inizia a lavorare per conto del famoso mercante d’arte parigino Vollard che gli chiede di illustrare grandi opere letterarie come Le anime morte di Gogol e le Favole di La Fontaine.
 
Viaggia,assieme alla sua famiglia, in Francia di cui ritrae i paesaggi in numerosi disegni e graziosi guazzi.

A partire dagli anni trenta, la sua evoluzione artistica subisce l’influenza dell’Impressionismo e del ritorno ambientale del classicismo.

Nel 1931, viene invitato in Palestina dal Sindaco di Tel Aviv  per creare un museo d’arte ebraica. Al suo ritorno, crea 40 guazzi onde illustrare la Bibbia, sempre per il conto di Vollard. Oggi, queste opere sono conservate presso il museo nazionale Marc Chagall. Viaggia anche in Europa.

Nel 1935, dopo un viaggio in Polonia, dove prende coscienza dell’entità del sentimento antisemita, viene classificato tra gli  «artisti degenerati» dai nazisti.

Nel 1937, ottiene la nazionalità francese grazie al sostegno di Jean Paulhan.
In quegli anni, frequenta il salone dei Maritain e stringe amicizia con scrittori come Breton, Delteil, Soupault, Cocteau, Reverdy, Arland di cui illustra le opere.
Dopo la dichiarazione della Guerra, si rifugia a Gordes, in zona libera. Tuttavia, sarà costretto a lasciare la Francia occupata nel 1941.
Nonostante tutte queste difficoltà, sua figlia Ida riesce a spedirgli tutte le sue opere fino il suo atelier di New York dove si era installato.