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1941-1947

La guerra e l’esilio negli USA


A New York, Chagall ritrova numerosi amici, scrittori ed artisti, anch’essi rifugiati, come Léger, Masson, Mondrian, Bernanos, Maritain, Breton. Espone presso la Galleria Pierre Matisse.

Riallaccia vecchi legami con scrittori russi inviati a New York dall’alleato sovietico. Parlare di nuovo yiddish con loro e scoprire i vasti spazi americani innevati che gli ricordano i paesaggi della sua giovinezza riaccende presto nell’artista l’ispirazione russa benché la sua pittura sia segnata dalla Guerra e dall’angoscia per la sorte degli Ebrei. Il Cristo, simbolo del martire delle popolazioni ebraiche d’Europa, diventa per un certo lasso di tempo il principale personaggio dei suoi quadri (La Crocefissione bianca, 1939, Art Institute di Chicago - Ossessione, 1943, museo nazionale di arte moderna, Centre Georges Pompidou).

Nel 1942, partecipa alla creazione, in Messico, del balletto Aleko (musica di Tchaikovsky), di cui produce le decorazioni ed i costumi scenici.

Nel 1944, mentre la pace si avvicina, Bella muore improvvisamente a causa di una misteriosa infezione virale. Tuttavia, Chagall crea l’anno successivo le decorazioni ed i costumi scenici di L’Uccello di fuoco (musica di Stravinsky) ed incontra presto la sua nuova compagna, Virginia Haggard.

Alla fine della Guerra, Chagall gode di un riconoscimento internazionale: assiste alle retrospettive delle sue opere presso il Museum of Modern Art di New York, quindi a Parigi  ed altrove in Europa.