© ADAGP, Paris 2011 © cliché RMN Gérard Blot
L’acrobata
1930
1930
Olio su tela
117 x 73,5 cm
Museo nazionale di arte moderna – Centro nazionale d’arte moderna – Centro di Creazione Industriale, Centre Georges Pompidou, in deposito presso il museo nazionale Marc Chagall
Il quadro, uno dei primi acquisti dello Stato all’artista, nel 1934, è stato dipinto nel 1930, dopo una lunga ricerca sul circo e realizzato su richiesta del mercante d’arte Vollard. Questo ultimo possedeva un palco presso il Cirque d’Hiver che metteva a disposizione degli artisti che lavoravano per conto suo. In questo modo, Chagall ha potuto eseguire numerosi guazzi su questo tema nel 1926 e nel 1927, raggruppati sotto il titolo «Circo Vollard» benché nessuna pubblicazione abbia seguito questo suo lavoro. Tuttavia, il pittore ne ha ricavato vari quadri. Il circo rimane un tema ricorrente nelle opere di Chagall che vede nell’artista circense, il saltimbanco, un’allegoria dell’artista in generale.
La composizione oppone un cielo delicatamente tinto di blu, rosa e giallo ed i toni intensi dell’abito dell’acrobata e dello sfondo.
Il paesaggio ricorda i guazzi realizzati da Chagall durante i suoi numerosi soggiorni in Francia dopo la sua installazione definitiva in questo paese. L’artista raffigura una strada di villaggio, tipicamente francese, con la sua panetteria ed i suoi negozi, chiusa da una chiesa con un portico romanico.
L’acrobata indossa un ricco abito i cui fiori sono materializzati da piccoli tocchi di colore spessi e sovrapposti. Anatomicamente scorretta, rimane tuttavia graziosa e leggera. Il viso di un uomo appare nel cielo e le dà un bacio: ha pertanto l’amore in testa.
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