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L’edificio

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Scelto per la costruzione del museo, l’architetto André Hermant (1908-1978) è un ex collaboratore di Auguste Perret e di Le Corbusier, membro dell’UAM (Unione degli Artisti Moderni). Inoltre, è un fervente difensore di una concezione architettonica dove la funzione determina la forma. La finalità sociale rimane anche al centro del suo approccio.

Direttore della rivista "Art et Architecture en France", André Hermant si è interessato molto presto alla museografia. Prima della Seconda Guerra mondiale, partecipa all’edificazione del palazzo d’Iéna, museo dei Lavori Pubblici, quindi, dopo la Guerra, dirige la ristrutturazione del museo delle Antichità Nazionali situato a Saint-Germain-en-Laye. Diventa l’interlocutore privilegiato dell’amministrazione dei musei di Francia.

L’idea di una "casa" e di un luogo di spiritualità, voluti da Chagall, richiedeva un clima di serenità senza che fosse necessaria la presenza di un edificio. L’architetto Hermant risponde al rifiuto della pesantezza, che è dappertutto nelle opere dell’artista, con la sobrietà delle pareti ed il rigore delle forme che permettono di sottolineare e mettere in risalto l’arte di Chagall. L'architetto ha perfettamente risposto a un’esigenza particolare dell’universo museografico cioè creare un luogo nuovo adatto alle opere preesistenti che devono essere presentate ininterrottamente. La grande sala, nella quale sono appesi i 12 quadri che illustrano la Genesi e l’Esodo, si sviluppa in un piano articolato su tre rombi che si compenetrano, offrendo 12 pareti per ognuno dei quadri.

l giardino

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All’inizio, Dio creò il Giardino d’Eden... Era quindi del tutto naturale che un giardino accogliesse i visitatori subito dopo il loro ingresso nel museo. La flora mediterranea vi ha ovviamente un posto privilegiato: olivi, cipressi, pini e lecci.

Il creatore del giardino, Henri Fish, ha scelto con il consenso di Chagall, toni freddi e fiori bianchi e blu. Gli agapanti vi fioriscono, ogni anno, il 7 luglio, giorno del compleanno di Chagall. Addossato contro l’edificio, un bacino riflette il mosaico creato dall’artista.