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Cronistoria

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Nel 1969, André Malraux, allora ministro della Cultura, decide la costruzione di un museo per conservare  il Messaggio Biblico dopo la sua donazione allo Stato. L’edificazione inizia nel 1970 su un ampio terreno, offerto dal Comune di Nizza, sul quale si trovava una villa in rovina dell’inizio del XX secolo.

Chagall segue con grande interesse il progetto. Chiede che un auditorium faccia parte delle sale del museo. Intende anche arricchire l’edificio aggiungendo le vetrate dell’auditorium ed un mosaico, il che richiede di modificare i percorsi di circolazione dei visitatori all’interno del museo.

Nel 1973, l'artista assiste all’inaugurazione del museo nazionale Messaggio Biblico Marc Chagall, assieme a André Malraux e Maurice Druon, ministro della Cultura di quell’epoca.

Fino alla sua morte, avvenuta nel 1985, Marc Chagall ha accompagnato i primi anni di vita dell’istituto museografico. Assiste alle inaugurazioni delle esposizioni e lancia, avvalendosi della cerchia dei suoi amici artisti, una prestigiosa politica di concerti.Dopo la morte di Chagall, il museo beneficia del deposito di un’importante parte della dazione (procedura che permette il pagamento  dei diritti di successione con opere d’arte. La dazione Chagall comportava più di 300 opere). Nuovi acquisti arricchiscono poco a poco le collezioni e, grazie al sostegno degli eredi del pittore, il museo diventa esclusivamente monografico, testimoniando sia la spiritualità delle opere dell’artista che il posto privilegiato che occupano nelle correnti artistiche del XX secolo.

Nel 2008, il museo cambia nome diventando il Museo Nazionale Marc Chagall.

Nel 2006-2007, un’importante campagna di lavori ha permesso di ammodernare le parti tecniche del museo senza cambiarne l’aspetto.  È stato creato un edificio per accogliere il pubblico nel giardino onde fronteggiare al meglio il notevole aumento dei visitatori (passati da 30 000 l'anno dell’apertura del museo a circa 200 000 oggi). Uffici e magazzini più spaziosi hanno trovato posto nel primo seminterrato.