Métropolis. Fernand Léger et la ville
Parte 1
Una pittura abitabile. L’integrazione della pittura nell’architettura
23 marzo – 10 giugno 2013

Fernand Léger (1881-1955)
Projet pour une meinture murale « Vulcania », 1951
Donation Nadia Léger et Georges Bauquier
Musée national Fernand Léger, Biot, inv. MNFL 95009
© A.D.A.G.P. 2013
Vernissage sabato 23 marzo 2013 alle 11:00
Mostra organizzata dai Musées nationaux du XXe siècle des Alpes-Maritimes
Comunicato
Detentore del label Patrimoine du XXe siècle, concesso dal Ministero francese della Cultura e della Comunicazione nel novembre 2000, il Musée National Fernand Léger, costruito da André Svetchine nel 1960 e ampliato da Bernard Schoebel nel 1990, invita ad una (ri)scoperta degli elementi monumentali di arte decorativa conservati nelle sue collezioni, che spiegano così bene la potenza creativa dell’artista. La prima parte di questa tematica, intitolata Une peinture habitable (Una pittura abitabile), propone una lettura cronologica dei progetti d’integrazione della pittura nello spazio urbano così come Léger li ha immaginati a partire dagli anni ’20 e fino alla sua morte nel 1955. Vetrate, mosaici, arazzi e ceramiche, che sono esposti in permanenza negli spazi del museo, dialogheranno, nei tre mesi di apertura della mostra, con gli studi conservati solitamente nei depositi del museo e che malgrado la loro fragilità, saranno per quest’occasione accessibili ai visitatori.
Nato nella campagna della Normandia nel 1881, Fernand Léger è stato profondamente ispirato dall’estetica di Parigi fin dal suo arrivo nel 1900 nella capitale francese per seguire una formazione di architetto. Resta affascinato dalle strade sempre animate, dal contrasto delle forme e dei colori che definiscono il nuovo spazio dell’uomo moderno. La produzione pittorica dell’artista, i suoi plastici per progetti monumentali, i suoi film, gli spettacoli ai quali ha partecipato, le sue conferenze e i suoi scritti evocano il contesto urbano – già saturo di insegne pubblicitarie – il mondo della tecnica ma anche quello del divertimento e del benessere sociale. Come al tempo di Bisanzio e delle cattedrali, gli artisti devono, secondo Léger, trovare naturalmente il loro posto nella progettazione e nell’abbellimento della città.
Grazie alla ricca collezione donata allo Stato francese nel 1969 da Nadia Léger e Georges Bauquier, sono messi in risalto gli stretti rapporti dell’artista con i più grandi architetti del suo tempo, come Le Corbusier, Robert Mallet-Stevens, Wallace K. Harrison, Paul Nelson, Maurice Novarina, Carlos Villanueva o Oscar Niemeyer. È infatti come costruttore che Fernand Léger elabora la sua estetica pittorica al servizio dell’evoluzione sociale, resa celebre da opere monumentali come i mosaici raffiguranti le Litanie della Santa Vergine per la facciata della chiesa del Plateau d'Assy nella Haute-Savoie (1950) o l’affresco Le Transport des forces,commissionato dallo Stato francese per l’Esposizione Internazionale delle Arti e delle Tecniche applicate alla vita moderna svoltasi a Parigi nel 1937, attualmente esposto al Palais de la Découverte di Parigi e di cui il Musée National Fernand Léger possiede lo studio. L’artista realizzò nonostante tutto pochi progetti urbani, alcuni dei quali sono stati tuttavia portati a termine alla fine della sua vita, dopo il suo ritorno dall’esilio americano nel 1945.
La seconda parte della mostra, intitolata Le spectacle de la vie moderne (Lo spettacolo della vita moderna) (6 luglio - 7 ottobre 2013), proporrà un originale dialogo tra le 29 tavole dell’album litografico “La Ville” (La città) pubblicato da Tériade nel 1959, a partire dalle gouache dell’artista (collezione del Musée National Fernand Léger) e dalle fotografie di paesaggio urbano in quadro o riprodotte su riviste (Robert Doisneau, André Kertesz, William Klein, François Kollar, Roger Parry, ecc.) provenienti soprattutto dalla Médiathèque de l'architecture et du patrimoine di Parigi.
Curatore generale: Maurice Fréchuret, direttore dei Musées nationaux du XXe siècle des Alpes-Maritimes
Curatore: Diana Gay, conservatrice del Musée National Fernand Léger
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Contatti stampa
Hélène FINCKER helene@fincker.com T+ 33(0)6 60 98 49 88
Françoise BORELLO francoise.borello@culture.gouv.fr T +33 0)6 70 74 38 71
T +33(0)4 93 53 75 73
Musée national Fernand Léger
Chemin du Val de Pôme
06410 Biot (Francia)
+33 (0)4 92 91 50 30
www.musee-fernandleger.fr
Orario di apertura: tutti i giorni tranne il martedì e il 1° maggio, dalle 10:00 alle 17:00, fino alle 18:00 dal 2 maggio.
Biglietto: 5,50 €, ridotto: 4 €, gruppi: 5 € (a partire da 10 persone) che include le collezioni permanenti. Gratis per i ragazzi con meno di 26 anni (cittadini dell’UE o in soggiorno lungo nell’UE) e per tutti, la prima domenica di ogni mese.
Audioguide adulti per singoli in francese, inglese, tedesco, italiano, russo, giapponese, cinese.
Videoguide in LSF e audioguide bambini per singoli in francese e in inglese (serve un documento di identità).
Prenotazione visite con guida e laboratori
T +33(0)4 92 9150 26 elise.dutarte@culture.gouv.fr
Prenotazione visite libere
leger.groupe@culture.gouv.fr
Ristorante del museo T+33(0)4 92 91 50 22
Libreria-bookshop
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regie.biot@rmngp.fr
Catalogo
Testo scaricabile prossimamente di Eve Roy (Dottore in storia dell’arte, professore all'Ecole Nationale Supérieure d'Architecture di Marsiglia, ricercatore presso il laboratorio di ricerca INAMA/ENSA Marsiglia, autore): www.musee-fernandleger.fr
Per informazioni
www.musee-fernandleger.fr
www.musees-nationaux-alpesmaritimes.fr
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