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1955, Fernand Léger a Biot

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Qualche mese prima della sua morte, avvenuta nel 1955, Fernand Léger  acquista una villa, il "Mas Saint André", che si trova ai piedi del villaggio di Biot. Su questo terreno orticolo, Nadia, vedova di Léger, e Georges Bauquier, suo stretto collaboratore, decidono di creare un museo che renda omaggio all’artista e faccia conoscere meglio le sue opere. Il progetto dell’edificio viene ideato dall’architetto André Svetchine mentre la realizzazione del parco viene affidata al paesaggista Henri Fisch. La facciata dell’edificio ingloba un immenso mosaico, che era stato inizialmente pensato per lo stadio di Hannover, ma mai realizzato.

1960, creazione del museo

1960, creazione del museo
La sera del 13 maggio 1960, ha luogo l‘inaugurazione del museo Fernand Léger nell’ambito di un evento eccezionale. Più di cinquemila invitati sono presenti all’apertura del primo museo monografico della regione. Con il patrocinio di Picasso, Braque e Chagall, l’inaugurazione vede riunite le celebrità del mondo letterario ed artistico, le star del cinema e alcuni  rappresentanti politici. Il  museo Fernand Léger segna, con il suo sigillo, il paesaggio culturale dell’epoca. Poco tempo dopo, non lontano da Biot, altri progetti dedicati alle grandi figure dell’arte moderna prendono forma: nel 1964 a Saint-Paul, la Fondazione Maeght  e, nel 1969,  a Nizza il museo Marc Chagall.

1969, donazione allo Stato

1969, donazione allo Stato
Nel 1969, i fondatori donano allo Stato francese l’edificio, il terreno ed una collezione di oltre trecento opere. André Malraux, allora Ministro della cultura, riceve la donazione nel corso di una manifestazione ufficiale che si conclude con un gala nel Palazzo del Festival di Cannes. Il museo Fernand Léger diventa museo nazionale e, in base alle clausole stabilite dalla donazione, i fondatori ne restano i direttori a vita.

1987-1990, ampliamento dell’edificio

1987-1990, ampliamento dell’edificio
Nel 1987, il museo viene ampliato secondo un progetto la cui ideazione e realizzazione vengono affidate dal Ministero  della Cultura all’architetto Bernard Schoebel. Un’ala supplementare dell’edificio raddoppia lo spazio dedicato alle esposizioni. Sulle facciate est ed ovest del nuovo edificio, Georges Bauquier commissiona a Heidi Melano mosaici monumentali che si basano sui progetti  di Léger per la Triennale di Milano (1951) e per la decorazione dell’Università di Caracas (1954).  
Georges Bauquier si ritira delle sue funzioni di direttore nel 1994.

2004-2008, rimodernamento degli spazi

2004-2008,  rimodernamento degli spazi
A partire dal 2004 cominciano i lavori di ristrutturazione. L’architetto Marc Barani è incaricato di dirigere i lavori  per rinnovare lo spazio espositivo e migliorare l’accoglienza del pubblico. L’arredamento è affidato a Eric Benqué e la sistemazione del giardino al paesaggista Philippe Déliau. Questo nuovo allestimento permette di offrire al pubblico una migliore presentazione della collezione permanente.

2010, i 50 anni del museo

2010, i 50 anni del museo
Dopo più di mezzo secolo di esistenza, il museo nazionale Fernand Léger intende essere un luogo di riferimento per le opere dell’artista. Tutto l’anno, viene proposta ai visitatori una ricca programmazione di esposizioni, conferenze, proiezioni cinematografiche e atelier pedagogici.