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L’edificio originario di André Svetchine

Muse F.Lger 28.11.01

L’edificio originario di André Svetchine
Il progetto dell’architetto russo André Svetchine (1908-1991), scelto dai fondatori del museo, prevede la costruzione dell’edificio su un rinterro da cumulo in mezzo ad un giardino di piante mediterranee. Svetchine usa il principio dell’inserimento del mosaico tra  due pareti cieche con pietre a vista, struttura architettonica assai frequente nelle sue costruzioni degli anni 50.
L’edifico è caratterizzato da una decorazione monumentale  composta da un  mosaico di 400 m2 in pasta di vetro realizzato con tessere posate da Heidi e Lino Mélano, nonché da due altorilievi in ceramica eseguiti da Roland e Claude Brice. La decorazione con motivi sportivi (gioco di pallone e bicicletta) è ricavata da un progetto incompiuto di Fernand Léger per lo stadio di Hannover. Nella hall d’ingresso, la vetrata monumentale di 9 m² è stata  progettata secondo un disegno del pittore  da Aubert e Pitteloup, maestri vetrai di Losanna.

L’ampliamento di Bernard Schoebel

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L’ampliamento di Bernard Schoebel
 Nel 1987, il museo viene ampliato secondo un progetto la cui ideazione e realizzazione vengono affidate all’architetto Bernard Schoebel, Grand Prix de Rome (1964), borsa di studio istituita dallo stato francese per gli studenti che si sono distinti nel campo delle arti. La nuova parte dell’edificio si aggiunge alla perpendicolare del museo iniziale e riprende, su due piani, le stesse proporzioni onde raddoppiare la superficie espositiva. Georges Bauquier adatta gli studi murali di Fernand Léger alle dimensioni delle nuove facciate la cui esecuzione in mosaico viene commissionata a Heidi Melano. Jacques Loire viene incaricato di realizzare due grandi vetrate in lastre di vetro incastrate nel calcestruzzo. Questa tecnica comprovata da Fernand Léger per le chiese di Audincourt e di Courfaivre permette al maestro vetraio di fabbricare nel suo atelier un insieme di pannelli con armature metalliche poi montati  sul posto.

Il rimodernamento di Marc Barani

Il rimodernamento di Marc Barani
Nel 2004, l’architetto nizzardo Marc Barani è stato incaricato di rimodernare il museo. Decide di inserire un vano vetrato nella facciata ovest dell’edificio, il  che consente di incrementare la luminosità nella hall d’ingresso e di offrire la possibilità ai visitatori di vedere il parco mediterraneo. Su richiesta di Maurice Fréchuret, direttore dei musei nazionali delle Alpes-Maritimes, una parte del pianterreno è stata appositamente allestita per le  esposizioni temporanee, il primo piano essendo riservato alle opere della collezione permanente.

Il giardino di Henri Fisch

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Il giardino di Henri Fisch
 Il giardino, progettato e realizzato da Henri Fisch, in stretta collaborazione con l’architetto André Svetchine, è diventato con il passare del tempo, un parco piacevole, fresco e ombreggiato molto apprezzato dai visitatori del museo. La passeggiata nel parco offre numerosi punti di vista per ammirare i mosaici che coprono le facciate del museo Fernand Léger. Il giardino è costituito da un vasto prato ondulato, rialzato da cipressi e bordato da una pineta e una fila di olivi. Raduna una serie di opere monumentali realizzate secondo i progetti di Léger.
Peraltro, Henri Fisch ha lavorato con André Hermant per l’allestimento del museo nazionale Messaggio Biblico Marc Chagall, con José Lluis Sert per la Fondazione Maeght, e nel 1984, per la creazione del giardino delle sculture e delle fragranze del museo Picasso.